LIBERAMENTE FESTA

da Giovedi 23 settembre al 4 ottobre 2010 presso il Palasharp di Milano - Metropolitana linea 1 fermata Lampugnano

Ristorante, Birreria, Discoteca, Videoproiezioni, Dibattiti, ...

L'evento liberamente in festa indirizzato a tutto il popolo della sinistra, affinché ritrovi il piacere di incontrarsi e magari porre le basi per un progetto unitario che parta dal basso.

per i dettagli vai al sito di Liberamentefesta

Dibattito

alle ore 19 di Venerdi 1 Ottobre

L’assalto alla Costituzione

Coordinatore: Marco Dal Toso, responsabile dipartimento giustizia e problemi dello stato Federazione Prc Milano

Saranno presenti: Giovanni Russo Spena, direzione nazionale Prc; Giuliano Pisapia, giurista; Luigi Ferraioli, giurista; Alessandro Pollio, rappresentante dei comitati salviamo la costituzione; Un rappresentante Popolo Viola e un rappresentante dei comitati salviamo la costituzione

altre informazioni sul sito di Liberamentefesta

Agiamo prima che servano eroi

venerdì 02 luglio 2010

di Lidia Menapace

Da Piazza Navona a molte piazze italiane sale veemente e quasi stupefatta la protesta della stampa contro una legge che rendendo di fatto più difficile incerto rischioso costoso il lavoro del giornalista nel cercare notizie, configura una censura preventiva della stampa, cioè un gesto sfacciatamente anticostituzionale. Si potrebbe pensare che la risposta dei giornalisti sia - pur legittimamente - corporativa, a tutela di legittimi interessi di gruppo, lo stesso che alcuni pensano dei magistrati. Da che cosa si capisce che non di pur leciti interessi particolari si tratta, ma di azioni pienamente politiche? Intanto l’appoggio dell’opinione pubblica, che mostra di non essersi lasciata addormentare dai sonniferi berlusconiani, se addirittura la stampa di famiglia sta sveglia. Se il presidente del consiglio andasse meno in giro e fosse un po’ più attento alle cose di casa, si accorgerebbe di quanto è caduta la considerazione del suo governo: Gasparri ha smesso il suo permanente sorriso, Cicchitto si arrabatta usando i resti della sua un tempo non trascurabile intelligenza, Fini rincula protestando, il sindaco di Roma vorrebbe sbattersi con la sua auto contro i caselli autostradali sul raccordo anulare, benevolmente assolto da Bossi che non sa più con quale dei suoi ministri sta, il vecchio democristiano rotto a tutti i cabotaggi dice e non dice, persino il governatore della Lombardia infine tace. E lui va a Panama: che va a fare a Panama? Ci sono lavori e appalti e allora Berlusconi accompagna le ditte italiane. Che ci sia di mezzo qualche appalto dell’Impregilo, l’impresa di quell’ex ministro che è solito fare «favori, piaceri; e che male c’è?» (così dice lui) al cardinale Sepe, e ad interessarsi dell’immenso patrimonio immobiliare vaticano? se si sfrucuglia poco poco lì in mezzo non si sente profumo di gigli, né di rose mariane di certo. Il fatto è che intanto si è risvegliata la lotta operaia, in condizioni durissime, sotto i colpi di Marchionne per il quale nella lingua italiana ricatto si dice trattativa. Bene: quella “trattativa” lì è stata riconosciuta e respinta dagli operai di Pomigliano, anche se alcuni sindacati erano già dichiaratamente pronti a diventare corporazioni dell’arbitrato obbligatorio, anche se un ministro del lavoro ex socialista guarda con commiserazione la Cgil considerandola un relitto del Novecento (fosse vero, il Novecento è il secolo dell’autunno caldo!): abbiamo bisogno di loro, forse loro hanno anche un po’ bisogno di noi, e per questo serve un sindacalismo vero, delle politiche senza incertezze, dei giornali che informino: chi può dimenticare le facce, le braccia, le spalle affaticate ma non chine di Pomigliano? E il sorriso da Giuda di Marchionne che ridicolizza lo sciopero «per vedere la partita». Abbiamo bisogno che ci arrivino tutte le notizie delle lotte di fabbrica, degli uffici, delle scuole, nei tribunali, negli ospedali, nelle università, nelle carceri, nei trasporti: non servono eroi, vogliamo agire prima che servano eroi. Ed è ancora possibile. Siamo ancora a tempo.

da Liberazione (02/07/2010)

NO alla cementificazione di Milano! NO al piano di governo del territorio della moratti!

La Federazione della Sinistra di Milano, aderisce all’appello promosso da “Vivi e Progetta un’altra Milano” e sottoscritto da architetti, urbanisti e intellettuali milanesi, per fermare la barbarie urbanistica che si abbatte sulla nostra città. Insieme alle associazioni, alle forze politiche di opposizione a P.zzo Marino, la Federazione della Sinistra scende in piazza per opporsi alla selvaggia cementificazione prevista nel PGT dalla giunta Moratti e per difendere il territorio. La rinascita della città di Milano, dopo decenni di governo delle destre, può iniziare partendo dagli interessi dei tanti cittadini che vedono la propria città ormai invivibile e insopportabilmente stretta nella morsa del cemento voluta dalla Moratti e dagli amici speculatori. Milano ha bisogno di verde e di importanti quote di edilizia sociale per questo e per iniziare a costruire l’alternativa alla giunta Moratti, si deve scendere in piazza in tanti e tante. Questo PGT non deve essere approvato.

La Federazione della Sinistra di Milano


In piazza il 7 luglio con le persone disabili, contro la manovra

La Federazione della Sinistra ha aderito con convinzione e parteciperà alla manifestazione contro la manovra, indetta per il prossimo 7 luglio in piazza Montecitorio dalle due più grandi organizzazioni delle persone con disabilità, Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione associazioni nazionali delle persone con disabilità). “Riteniamo necessaria, mai come ora, la mobilitazione contro un governo e una maggioranza che stanno facendo a pezzi lo stato sociale italiano - ha dichiarato il portavoce della Federazione della Sinistra, Cesare Salvi -: tagliano risorse e calpestano i diritti fondamentali delle persone, comprese quelle con disabilità, che pagheranno due volte gli effetti della manovra correttiva. Infatti, da una parte la riduzione dei trasferimenti a regioni e comuni determinerà un’ulteriore riduzione di servizi e prestazioni sociali sul territorio; dall’altra, le misure barbare sull’assegno di invalidità e l’indennità di accompagnamento escluderanno tante persone con disabilità persino dalla possibilità di vivere una vita sociale dignitosa e inclusiva”.

Roma 5 luglio 2010

Comunali 2011, Patta (Federazione della Sinistra): “Sì ad una coalizione unitaria”

Milano, 23 giugno 2010. In merito alle elezioni per il Comune di Milano che si terranno nel 2011, il Portavoce provinciale della Federazione della Sinistra, Antonello Patta, dichiara:

“Le elezioni per il Comune di Milano rappresentano una grande opportunità per porre fine al ventennio di governo delle destre. Un periodo nel quale la città si è impoverita socialmente e culturalmente, si è chiusa in sé stessa, ha visto crescere le ansie, le incertezze e le paure. Il governo delle destre è stato l’ombrello in cui sono cresciuti il malaffare e la corruzione. L’intreccio tra affari e politica consegna la città al sacco della speculazione, le periferie sono lasciate al degrado, l’assenza del pubblico nei territori alimenta la solitudine dei cittadini, sono cresciuti i peggiori impulsi razzisti e xenofobi. La città che fu esempio di accoglienza e integrazione sociale è diventata più brutta, più invivibile, più escludente e povera di occasioni di incontro. Il cambiamento è difficile, ma possibile e desiderato da molti e molte. Perché si realizzi è necessario il protagonismo delle risorse individuali e collettive di questa città, è necessario che i tanti e tante che in questi anni la politica ha messo ai margini riscoprano l’interesse e il piacere dell’impegno in prima persona per il bene della comunità. Perché questo accada la buona politica deve fare la sua parte. Per questo la Federazione della Sinistra invita tutte le forze politiche e sociali che sentono il bisogno di un’alternativa reale alle destre a dar vita a una grande coalizione unitaria che, anche attraverso un grande processo partecipativo, si unisca su contenuti condivisi e quindi individui concordemente un candidato, scelto tra le proposte in campo, in grado di rappresentare al meglio il cambiamento. Al momento è nota la proposta di Giuliano Pisapia verso cui esprimiamo il nostro apprezzamento per la qualità umana, morale e politica che rappresenta. In presenza di più candidate/candidati le primarie potranno rappresentare un’ulteriore momento di partecipazione. Riteniamo imprescindibile che dentro l’alleanza larga ci sia una lista unitaria delle sinistre. Una lista unica a sinistra del Pd rappresenta la scelta in grado di motivare il contributo delle tante e dei tanti che le divisioni hanno allontanato e che però rappresentano una ricchezza indispensabile per qualificare e rafforzare l’apporto della sinistra all’interno della coalizione più larga.”