In Europa crescono le formazioni di estrema destra che mescolano
populismo, nazionalismo e neonazismo dichiarato. La crisi economica facilita la presa di parole d'ordine che individuano un nemico cui attribuire tutte le colpe: rom, gay, ebrei, musulmani e straneri in genere.
Respingiamo l'attacco alla libertà che la destra cattolica oltranzista e integralista ha imbastito insieme a forze apertamente razziste e neofasciste, in un clima di crociata che intende negare la libertà di espressione artistica con argomentazioni intolleranti.
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
NON VOGLIAMO GOVERNI CHE "GARANTISCANO" I MERCATI FINANZIARI E LA BORSA
I prossimi governi devono fare politiche economiche per "GARANTIRE" i giovani, lavoratori, pensionati, precari ... basta con le manovre che attaccano salario, pensioni, basta con tagli agli enti locali mascherati da federalismo fiscale.
Dobbiamo fermare l'attacco ai diritti del lavoro, l'innalzamento dell'età pensionabile, le privatizzazioni di quel poco che è rimasto di pubblico.
PER UNA MANOVRA ECONOMICA ALTERNATIVA IL GOVERNO DEVE:
introdurre la tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze e le rendite finanziarie. Bisogna far pagare chi non ha mai pagato o paga poco attraverso evasione ed elusione fiscale, recuperando risorse (40 miliardi di €) da utilizzare a favore dei lavoratori e del welfare.
tagliare tutte le grandi opere pubbliche come: TAV Torino-Lione, Ponte sullo Stretto, con un risparmio di 30 miliardi di €, soldi che potrebbero essere impiegati per nuove politiche industriali di risparmio energetico ed energie alternative.
dimezzare gli stipendi dei parlamentari ed eliminare gli enti inutili per stabilizzare i precari del pubblico impiego.
tagliare le spese militari, NO ai F35 (cacciabombardieri x 15 miliardi €), ritirare le truppe dall'Afghanistan, ridurre il personale militare, per finanziare scuola, università e ricerca stabilizzando anche i precari licenziati da Berlusconi/Gelmini.
Impedire di fatto lo spostamento delle aziende all'estero, obbligando le imprese a restituire i contributi pubblici ricevuti.
IMPEDIAMO CON LA MOBILITAZIONE CHE I MERCATI FINANZIARI S'IMPADRONISCANO DELLA VITA POLITICA ED ECONOMICA DEGLI STATI A PARTIRE DALL'ITALIA
CONTRO LA SPECULAZIONE
gli Stati possono proibire le vendite dei titoli di debito pubblico allo "scoperto", in Germania è vietato; perché in Italia no?
la BCE acquisti, al tasso del 1,5%, i titoli di stato sottoposti all'attacco degli speculatori finanziari; in USA la Banca Federale può farlo; il Parlamento Europeo modifichi lo statuto della BCE in modo da impedire quanto accaduto in Grecia.
tassare le speculazioni finanziarie, per colpire chi specula sul debito pubblico (compravendite di titoli di breve periodo).
introdurre norme per impedire alle banche di "tenere fuori bilancio" i derivati.
l'Italia deve ristrutturare il debito, garantendo i piccoli risparmiatori e allungando i tempi di restituzione dei soldi alle grandi finanziarie; l'Islanda lo ha fatto.
LA CRISI LA PAGHINO GLI SPECULATORI