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manifestazione nazionale 12 maggio Roma ore 14

Sabato 19 Maggio ore 14 Milano Sala dell'Acquario Civico viale Gadio 2 (MM2 Lanza): LA "TAV" DELLA LOMBARDIA distruzione del territorio, mafie, Formigoni

Presiede Maria Carla Baroni, Coordinamento regionale FdS

Presentazione: Ugo Boghetta, Portavoce regionale Fds, "Scopo dell'iniziativa"

Introduzione: Giuseppe Boatti, Politecnico di Milano, "Gli interventi distruttivi del territorio"

Interventi di organizzazioni ambientaliste e degli agricoltori, comitati contro le autostrade, comitati a difesa del territorio, rappresentanti istituzionali.

Interventi programmati: Andrea Di Stefano, Rivista "Valori" "Territorio e poteri forti"; Elena Lattuada, Cgil Lombardia "Lavoro e territorio"; Giulio Cavalli, Consigliere regionale "Territorio e mafie"; Claudia Sorlini, Facoltà di Agraria Università di Milano "Agricoltura e territorio"; Sergio Cannavò, Legambiente Lombardia "Contro lo spreco di suolo"; Massimo Gatti, Consigliere FdS Provincia di Milano; Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale di Milano

ore 18.00 Conclusioni: Massimo Rossi, Portavoce nazionale FdS



la TAV della Lombardia Sabato 19 Maggio ore 14 Milano Sala dell'Acquario Civico











in piazza il 12 Maggio a Roma

Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall'articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese. Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno dalla maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare. L'introduzione del vincolo del pareggio di bilancio subordina l'esigibilità dei diritti sociali e alla salute, all'istruzione, alla previdenza e all'assistenza alle "superiori" ragioni del mercato. La riforma del lavoro, con lo svuotamento dell'articolo 18 e la sostanziale liberalizzazione del lavoro precario, segna un salto di qualità nel dominio e nella ricattabilità del lavoro i cui diritti sono già in via di destrutturazione per l'attacco portato dal governo Berlusconi alla contrattazione nazionale e alla democrazia sindacale. Queste politiche sono tanto inique socialmente, quanto recessive e fallimentari sul terreno economico, e stanno portando il paese in un baratro senza precedenti. Opporsi a queste politiche e concorrere alla costruzione di un modello sociale ed economico alternativo è pertanto dovere di ogni cittadina e cittadino democratici: è il compito urgente che abbiamo tutti noi in Italia ed in Europa. Un'alternativa che contrasti effettivamente la speculazione, usata insieme al debito contratto dagli Stati per salvare speculatori ed affaristi, come una clava per distruggere i diritti sociali. Un'alternativa volta a redistribuire la ricchezza, a fronte della crescita scandalosa delle disuguaglianze, ad aumentare salari e pensioni, istituire il reddito sociale, riqualificare ed estendere il sistema di welfare. Un'alternativa che si fondi sulla centralità dei diritti del lavoro, riconverta le produzioni nel segno della sostenibilità ecologica, investa nella conoscenza e nella cultura, ampli la sfera dei beni comuni sottratti al mercato, riqualifichi il pubblico a partire da un nuovo modello di democrazia e partecipazione. Un'alternativa all'insegna di politiche di pace e cooperazione contro le logiche di guerra con la drastica diminuzione delle spese militari. Per queste ragioni, facciamo appello a scendere in piazza il 12 Maggio a Roma: contro il governo, per difendere la democrazia, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la Costituzione.






ecco alcune foto del 1° MAGGIO GLOBAL MAYDAY 2012 MILANO

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano

foto dela manifestazione del primo maggio GLOBAL MAYDAY 2012 Milano








NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

NON VOGLIAMO GOVERNI CHE "GARANTISCANO" I MERCATI FINANZIARI E LA BORSA

I prossimi governi devono fare politiche economiche per "GARANTIRE" i giovani, lavoratori, pensionati, precari ... basta con le manovre che attaccano salario, pensioni, basta con tagli agli enti locali mascherati da federalismo fiscale. Dobbiamo fermare l'attacco ai diritti del lavoro, l'innalzamento dell'età pensionabile, le privatizzazioni di quel poco che è rimasto di pubblico.

PER UNA MANOVRA ECONOMICA ALTERNATIVA IL GOVERNO DEVE:

introdurre la tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze e le rendite finanziarie. Bisogna far pagare chi non ha mai pagato o paga poco attraverso evasione ed elusione fiscale, recuperando risorse (40 miliardi di €) da utilizzare a favore dei lavoratori e del welfare.

tagliare tutte le grandi opere pubbliche come: TAV Torino-Lione, Ponte sullo Stretto, con un risparmio di 30 miliardi di €, soldi che potrebbero essere impiegati per nuove politiche industriali di risparmio energetico ed energie alternative.

dimezzare gli stipendi dei parlamentari ed eliminare gli enti inutili per stabilizzare i precari del pubblico impiego.

tagliare le spese militari, NO ai F35 (cacciabombardieri x 15 miliardi €), ritirare le truppe dall'Afghanistan, ridurre il personale militare, per finanziare scuola, università e ricerca stabilizzando anche i precari licenziati da Berlusconi/Gelmini.

Impedire di fatto lo spostamento delle aziende all'estero, obbligando le imprese a restituire i contributi pubblici ricevuti.

IMPEDIAMO CON LA MOBILITAZIONE CHE I MERCATI FINANZIARI S'IMPADRONISCANO DELLA VITA POLITICA ED ECONOMICA DEGLI STATI A PARTIRE DALL'ITALIA

CONTRO LA SPECULAZIONE

gli Stati possono proibire le vendite dei titoli di debito pubblico allo "scoperto", in Germania è vietato; perché in Italia no?

la BCE acquisti, al tasso del 1,5%, i titoli di stato sottoposti all'attacco degli speculatori finanziari; in USA la Banca Federale può farlo; il Parlamento Europeo modifichi lo statuto della BCE in modo da impedire quanto accaduto in Grecia.

tassare le speculazioni finanziarie, per colpire chi specula sul debito pubblico (compravendite di titoli di breve periodo).

introdurre norme per impedire alle banche di "tenere fuori bilancio" i derivati.

l'Italia deve ristrutturare il debito, garantendo i piccoli risparmiatori e allungando i tempi di restituzione dei soldi alle grandi finanziarie; l'Islanda lo ha fatto.

LA CRISI LA PAGHINO GLI SPECULATORI


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VIII Congresso nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

ascolta qui l'audio del congresso registrato da RadioRadicale





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